Presentato il primo rimorchiatore diesel elettrico. Enormi investimenti di General Electric nel settore cleantech

Dalle automobili ai tir, ai camion delle spazzatura e ora pure sulle barche. La tecnologia ibrida applicata per la prima volta nel mondo delle quattro ruote ha fatto scuola.
Il colosso americano General Electric ha presentato un rimorchiatore alimentato da un motore diesel che affianca un poderoso sistema elettrico in grado di abbattere notevolmente i consumi di gasolio. Si tratta di un'importante novità nel settore nautico, dove grazie alle generose dimensioni delle barche, i problemi di spazio sono più facili da risolvere rispetto all'automobile. “Stiamo valutando – spiegano alla GE- la possibilità di applicare la tecnologia nell'industria dei rimorchiatori, ma sicuramente ci saranno altri risvolti nel settore marittimo”.
Durante la presentazione a Singapore del prototipo realizzato in collaborazione con il gruppo C-Mar specializzato in rimorchiatori, sono stati resi noti i dati tecnici: il motore principale a gasolio insieme al modulo elettrico arriva a sviluppare una potenza massima di 5.865 cavalli nella più potente delle versioni, mentre quello più piccolo ne produce 1000. A fronte di emissioni e consumi ridotti dal 35 all'80% rispetto a un normale rimorchiatore. La piattaforma del sistema ibrido- assicurano i tecnici GE- è le stessa utilizzata per gli autobus, i veicoli industriale e per le locomotive.
Ora le due società passeranno alla fase avanzata del progetto con una versione pre-serie, per saggiare l'interesse del mercato. Intanto la prima locomotiva ibrida, presentata l'anno scorso durante la kermesse di GE dedicata all'ambiente, Ecoimagination, sarà commercializzata dal 2009.
Un chiaro segnale di come il secondo gruppo al mondo per capitalizzazione in borsa stia concentrando massicci investimenti nelle “cleantech”, per raggiungere quota 1.5 miliardi di dollari all'anno dagli attuali 700 milioni. Con progetti a tutto campo che vanno dall'aviazione alla difesa. Al centro di ricerca globale si studiano insieme al dipartimento dell'energia americano le soluzioni per lanciare sul mercato veicoli ibridi plug-in. Ma le attività spaziano anche al settore delle batterie e dei veicoli elettrici. Pochi mesi fa, infatti, è arrivato l'accordo con i norvegesi della Think e con il produttore di batterie agli ioni di litio A123Systems per portare a bordo delle piccola utilitaria pile di seconda generazione. Anche Nissan ha già adottato questa linea siglando un accordo con Nec sempre per le batterie di seconda generazione.
Data: 22/05/2008
Autore: DAVIDE BARCARELLI




