Obbiettivo emissioni zero: Ricerca, Industria ed Istituzioni di fronte alla sfida

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Boom del fotovoltaico nel 2007

Produzione di celle solari a +51%, la Germania resta leader assoluta
 

Crescita record per l'industria dei pannelli solari nel 2007. Un rapporto dell'autorevole WorldWatch Institute fa il punto sullo stato di salute del settore che lo scorso anno ha registrato un incremento del 51%, grazie ai 3,733 megawatt. Di questi più di 2,935 sono stati installati, portando la quota totale dal 1996 ad oggi a 9,740 MW, che vuol dire soddisfare i consumi energetici di 3 milioni di abitazioni in Europa.

Tra i paesi leader nella produzione del fotovoltaico al primo posto c'è la Germania che nel 2007 ha prodotto 1,063 MW, con un + 56% sul 2006, per un'industria che dà lavoro a circa 40 mila persone. Grazie agli incentivi statali, inoltre, il mercato tedesco rappresenta più del 50% di quello mondiale per quanto riguarda l'installazione: nel 2007 si contano 1,300 MW, per un totale di 3.830, che basta a soddisfare il fabbisogno dell'1% della domanda elettrica interna. Ma gli analisti prevedono che nel 2050 si possa raggiungere il 25%.

Al secondo posto nel mondo per produzione di moduli c'è il Giappone a quota 920MW, pari al 25% del mercato mondiale con una flessione di 12 punti percentuali in un solo anno. Questo – spiega rapporto del WorldWatch Institute- perché le produzioni a basso costo in Cina e a Taiwan hanno messo a dura prova l'industria nipponica, che ora punta tutto sulla hi-tech con i moduli al silicio cristallino e sul film sottile. E proprio la Cina nel 2007 ha prodotto 820 MW, ma per la maggior parte si tratta di pezzi destinanti all'esportazione perchè il mercato interno ha segnato solamente 20 MW in più rispetto al 2006.

In Spagna,dove la quota di produzione è del 3%, l'installazione di pannelli solari ha registrato un vero e proprio boom grazie a una nuova potenza tra i 425 e i 640 MW. In Italia si parla di 20-25 nuovi MW installati, ma il documento spiega che il nostro paese insieme ad altri si prepara a giocare un ruolo importante. E ci sono gli Usa con un aumento produttivo del 48%, pari a 266 MW, ma con una riduzione della quota mondiale ora al 7%. Anche in questo caso,però, l'industria lavora su soluzione all'avanguardia e i 2/3 del film sottile viene proprio da oltreoceano.


 
 

Data: 22/05/2008

Autore: DANIELE DE SIMONE