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Marcegaglia, superare la Nimby

Per il neopresidente di Confindustria è assolutamente necessario superare i veti che bloccano le infrastrutture

Fotogallery Sicurezza energetica, nuovi investimenti, superamento della sindrome Nimby, mobilità sostenibile e nuove tecnologie per l'ambiente.

Sono alcuni dei passaggi chiave del discorso dalla neopresidente di Confindustria Emma Marcegaglia pronunciato ieri davanti all'assemblea annuale. Nel descrivere le difficoltà del quadro economico internazionale ha fatto riferimento al rialzo dei prezzi del petrolio e delle materie prime “che fanno rallentare fortemente la crescita economica mondiale”.

“L’Unione Europea deve anche adottare una credibile ed efficace politica comune per la sicurezza energetica diversificazione delle fonti, strutture distributive cross-border, un vero mercato unico per l’elettricità e il gas. - ha aggiunto la Marcegaglia -Deve avere una voce unica nei rapporti con i paesi produttori. Perché l’energia potrebbe essere in futuro il terreno di scontro tra le diverse aree del globo”.

E poi il presidente di Confindustria ha puntato il dito contro le inefficienze burocratiche e contro i “no” che contribuiscono a far aumentare il prezzo dell'energia: “I sistemi di gestione dei rifiuti sono vicini al collasso in molte regioni, anche perché si dice di no ai termovalorizzatori, attivi in tutti gli altri paesi. Paghiamo i costi più alti d’Europa per l’energia. Manca una strategia di investimenti per la sicurezza e la diversificazione energetica perché ci arrendiamo ai veti delle minoranze”. “Dobbiamo guardare avanti, alle cose da fare –ha continuato- La prima è sbloccare gli investimenti che sono pronti a partire, fermi per inesistenti problemi ambientali. Impianti energetici, rigassificatori e termovalorizzatori, infrastrutture a rete materiali e immateriali, insediamenti produttivi: sono centinaia le opere e gli stabilimenti incredibilmente in attesa di autorizzazione”.

Infine il nodo del nucleare: “L’investimento in tecnologie può essere catalizzato da pochi grandi progetti paese: il nucleare di nuova generazione, la mobilità, il risparmio energetico, le tecnologie ambientali. Sono questi i temi che devono restare al centro della politica industriale.”

Autore: DAVIDE BARCARELLI

 

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