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FAO: si è aperta a Roma la conferenza sulla crisi alimentare

Con il saluto del Papa, l'intervento del Presidente Napolitano e del segretario Onu Ban Ki Moon
 


©FAO

Si è aperta a Roma questa mattina la conferenza di alto livello della FAO per affrontare la crisi alimentare mondiale e per discutere di riforme nell'agricoltura, di cambiamenti climatici e dell'impatto delle coltivazioni bioenergetiche sui prezzi delle materie prime.

Nell'intervento di apertura il direttore generale della Fao Jacques Diouf ha parlato della necessità di 30 miliardi di dollari all'anno per rilancio dell'agricoltura nei paesi in via di sviluppo e per scongiurare in futuro i rischi legati alla crisi alimentare che coinvolge nel mondo almeno 862 milioni di persone. Parlando del rapporto tra cibo ed energia Diouf ha lanciato un duro atto d'accusa contro gli 11-12 miliardi di dollari in sussidi che nel 2006 sono stati concessi dai governi USA e di altri paesi “per dirottare la produzione di 100 milioni di cereali a fini energetici “per rispondere alla sete di carburante delle automobili”.

Ma il problema naturalmente è molto più complesso e riguarda i dazi, le barriere e le politiche protezionistiche agricole sia americane che europee. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon ha sottolineato come la produzione mondiale alimentare per rispondere alla crescente domanda debba crescere del 50% da oggi al 2030 ed ha ricordato la creazione di una task force di alto livello per studiare misure comuni che vadano oltre la semplice logica degli aiuti. Ma all'interno del summit di Roma si parlerà molto di agri-energia, un tema assai controverso: se da una parte alcuni paesi, come il Brasile, difendono le produzioni di biocombustibili altri vengono penalizzati dai rincari alimentari. Tante le sessioni dedicate alla questione. Su H2Roma.org seguiremo i lavori della conferenza riportando i principali interventi sul legame tra materie prime alimentari ed energia.


 
 

Data: 03/06/2008

Autore: DAVIDE BARCARELLI