La casa americana punta su modelli compatti e dà il via libera alla produzione della Volt

Addio Suv giganti, il futuro per General Motors è fatto di auto di piccole e medie dimensioni. L’annuncio della chiusura di quattro fabbriche negli USA coincide con il via libera dato dal consiglio di amministrazione alla produzione della Volt, l’auto ibrida-elettrica che segnerà un spartiacque decisivo nel corso del colosso americano Ieri il numero uno Rick Wagoner ha spiegato i piani strategici per il futuro annunciando una nuova vettura compatta per il marchio Chevrolet e motori più efficienti per il mercato USA, e una revisione totale del marchio Hummer.
“I prezzi elevati della benzina – ha spiegato Wagoner – stanno cambiando il comportamento dei consumatori e il mix di vendite dell’industria automobilistica americana”. Per raggiungere i nuovi obiettivi, sia finanziari che ambientali, GM su vetture compatte e porterà negli Usa il propulsore 1.4 litri turbocompresso, praticamente una cilindrata in miniatura rispetto alle taglie americane. Ma l’elemento più importante sarà un nuovo modello, “un’auto globale” sempre della Chevrolet, che sarà assemblata a partire dal 2010 nella fabbrica di Lordtown nell’ Ohio. Accanto gli farà compagnia la nuova generazione della Aveo in arrivo nella seconda metà del 2010. Wagoner ha insistito molto su come questi due modelli contribuiranno ad aumentare l’efficienza non solo del marchio ma dell’intero gruppo GM.
La punta di diamante della nuova strategia verde sarà però la Volt : la luce verde del board significa finanziare la produzione, lo sviluppo e la messa a punto della nuova tecnologia, che sfrutta batterie agli ioni di litio, su scala industriale. “ La Volt – ha proseguito il Presidente di GM- è il passo più grande passo che sta facendo l’industria per affrancarsi dalla storica dipendenza dal petrolio. Molto presto mostreremo la versione definitiva”. Confermata anche la data: la fine del 2010. Meno sicuro, invece, l’impianto che ospiterà le linee di assemblaggio, anche se la scelta dovrebbe ricadere sull’Hamtramck a Detroit. Infine “il nuovo corso” di GM passa anche per una “revisione strategica” del brand Hummer: si pensa a una revisione totale dei modelli oppure a una cessione parziale o totale.
Data: 04/06/2008
Autore: DAVIDE BARCARELLI




