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La divisione Engineering della Lotus, storico marchio inglese oggi nelle mani della holding malese Proton,spinge le ricerche su auto a basso impatto ambientale. Le ultime novità arrivano da un bando promosso dalla Dipartimento strategie tecnologiche del governo inglese che ha assegnato 23 milioni di sterline a progetti di mobilità sostenibile ai quali partecipano anche imprese private per un investimento complessivo di 52 milioni di sterline.
Il primo obiettivo è quello di realizzare un taxi a emissioni zero per metterlo in circolazione nelle strade di Londra: ci lavora un consorzio di imprese guidato da Lotus che sta sperimentando un sistema a celle a combustibile abbinato a un modulo ibrido.
Le prime vetture comunque non saranno pronte prime del 2012 a Londra e due anni dopo toccherà alle altre città inglesi. Tra i piani della Lotus, però, c'è anche una limousine ecologica costruita su base Jaguar, che adotta un motore elettrico, le batterie, e un'unità ausiliaria che si aggiunge al motore termico nella fase di crociera. L'obiettivo è ridurre le emissioni di CO2 al di sotto dei 120 g/km, una soglia minima per una vettura di grandi dimensioni.
Autore: Redazione
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