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Peugeot: un futuro a basso impatto ambientale

Raggiunte le 50 milioni di unità prodotte, festa in stile ecologico

Quando dalle linee di montaggio è uscito l'esemplare numero 50 milioni nel quartiere generale di Peugeot è volato più di un tappo di champagne. In poco più di un secolo la casa francese ha aperto 24 fabbriche, venduto più di 160 modelli e creato 34 segmenti, dalla 201 alla 308. Da Sochaux il gruppo ha conquistato le province lontane di Cina e Brasile dove i risultati del 2007 hanno registrato crescite del 13.8% e del 19%.


Ma la storia del Leone non è solo fatta di freddi numeri e di annali da conservare perchè il presente e il futuro sono segnati dalla ricerca e dall'innovazione soprattutto in campo ambientale. Alla casa francese si deve, infatti, l'intuizione del FAP adottato in seguito da tutti gli altri costruttori.


Si calcola che dal lancio a oggi circolino 1.8 milioni di vetture Peugeot dotate di filtro anti-particolato. Lo stesso vale per il sistema Start & Stop che secondo i piani sarà presto disponibile in versione aggiornata e prodotto in grandi numeri. Ma il futuro è anche la tecnologia ibrida che debutterà nel 2010 accanto a un propulsore diesel Hdi. Intanto sempre i "freddi numeri" ci dicono che negli ultimi sette anni la casa francese ha commercializzato in Europa 1 milione e 100 mila vetture con un impatto ambientale inferiore ai 120 g/km di CO2, mentre nel 2007 il 40% delle vendite ne registrava meno di 130. La strada per il prossimo secolo è quindi tracciata.


Autore: Redazione

 

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