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Il Giappone si prepara per l'elettrico

I veicoli ibridi e plugin sono fortemente supportati dal governo e dalle compagnie energetiche

Il Giappone si conferma ancora una volta all'avanguardia in materia di mobilità sostenibile e gli automobilisti giapponesi saranno i primi al mondo a vedersi offrire auto a batterie. Tuttavia l'arrivo di plug-in elettriche previsto per l'anno prossimo ha bisogno di un aggiornamento del sistema dei trasporti e di infrastrutture per la ricarica, prontamente sostenuto da governo, compagnie energetiche, case produttrici. Quindi questa sinergia dovrebbe far sì che l'auto elettrica entri finalmente nella vita quotidiana dei giapponesi.

Mitsubishi ha in cantiere per l'anno prossimo la MiEV, un'elettrica due volumi cinque porte, mentre Subaru è in procinto di introdurre la microcar a due posti R1 subito dopo. L'alleanza Nissan-Renault ha in serbo un'elettrica per il Giappone e gli USA nel 2010 mentre Toyota sta lavorando ad una versione plug-in della Prius in vendita nello stesso anno.

Il gigante energetico Tokyo Electric Power (Tepco) ha affermato di aver sviluppato un dispositivo per la ricarica, che in 5 minuti potrebbe ricaricare abbastanza la batteria per percorrere con una piccola elettrica 40 km, mentre per 60 km si dovrebbe ricaricare per 10 minuti. La società ha testato il distributore di corrente Y4m con Mitsubishi e Subaru, e spera di poter installarlo nei supermercati e in luoghi pubblici.

"Siamo stati coinvolti nel progetto delle auto elettriche e abbiamo provato a vendere elettricità di notte, solo per il fatto che la maggior parte degli automobilisti ricarica la propria vettura nelle ore di basso consumo. Ma poi è diventato un modo di dare il proprio contributo alla società", ha affermato un portavoce di Tepco.

Sul fronte istituzionale la prefettura di Kanagawa, adiacente a Tokyo, ha fornito 150 distributori di corrente, come parte del piano di mettere su strada almeno 3000 veicoli elettrici entro cinque anni. Anche il governo nazionale sta sostenendo la tecnologia elettrica: il prossimo mese comincerà ad accettare proposte dalle città candidate a diventare "distretti modello" per quanto riguarda le infrastrutture per veicoli elettrici, ossia stazioni elettriche per la ricarica da utilizzare gratis a parcheggi a pagamento, supermarket, catene di ristoranti.

Il governo sta pianificando di incoraggiare le aziende private a concedere tariffe scontate a proprietari di auto elettriche per quanto concerne parcheggio, assicurazione, prestiti. Sta inoltre facendo pressione affinché Japan Post, il servizio postale recentemente privatizzato, converta la sua flotta di 21000 veicoli all'elettrico.

Yasuo Fukuda, primo ministro, vuole che la metà delle nuove auto venduto entro il 2020 non siano alimentate da derivati del petrolio.

Tags: energia elettrica , incentivi , batteria , auto elettrica , auto ibrida , plug in , infrastrutture , compagnie energetiche , Giappone , istituzioni

 

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