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La sfida lanciata è veramente di quelle toste: nel 2010 volare per 36 ore senza carburante, l'equivalente di un ciclo completo giorno-notte-giorno.
Il velivolo che si accinge a intraprendere questa impresa è stato già definito e verrà presentato il prossimo 26 giugno.
Sapendo che oggi l'esperienza ci dice che ogni metroquadrato di celle fotovoltaiche possono fornirci 28 Watt, il tutto paragonabile ad una lampadina tradizionale, è credibile e realistico un obiettivo come quello appena indicato ? Ci sono studi e test che indicano chiaramente che si tratta di un risultato raggiungibile. Ecco un esempio. Il velivolo si chiama HB-SIA, ha un'apertura alare di 61 metri, quella di un Airbus 340, e un peso di soli 1500 kg che gli consentono di volare ad una velocità (45 km/h) tale da permettere lo sfruttamento dell'energia disponibile. Sono 12.000 le celle fotovoltaiche annegate nelle ali. Un quarto del peso è dato dalle batterie al litio-polimeri che durante i primi voli di prova consentiranno di muovere le 4 eliche a propulsione elettrica. I suoi motori elettrici possono produrre al massimo 12 cavalli, in pratica quanti ne avevano a disposizione i fratelli Wright.
E' evidente che tutte le tecnologie costruttive debbano essere spinte ai livelli più avanzti e portate ai limiti estremi. Ricerca e sviluppo sono portate avanti da un team multidisciplinare di 50 specialisti di 6 paesi per favorire al massimo lo scambio di idee e soluzioni.Il progetto dovrà fornire risposte e prestazioni che ad oggi non sono ancora state date e mostrate. Prestazioni che saranno raggiungibili solo a seguito della combinazione di sperimentazione pratica e di complesse simulazioni computerizzate.
Un esempio significativo è dato dalla estrema precisione raggiunta nell'utilizzo dei materiali compositi con la capacità di controllare ad arte la posa di fogli di carbonio dello spessore di solo qualche decimo di millimetro per una lunghezza di 20 metri.
"Questo velivolo rappresenta il simbolo delle nuovo tecnologie"- sottolinea Bertrand Piccard, responsabile del progetto, proseguendo- "la società nella quale viviamo ha il dovere morale di far crescere queste tecnologie al di là di questo progetto per contribuire a preservare le risorse del nostro pianeta terra"
La costruzione del prototipo è stata avviata nel 2007 e sarà ultimata quest'anno con l'obiettivo di completare il primo volo notturno nel 2010.Un secondo velivolo sarà invece sviluppato per completare diversi cicli di 24 ore per affrontare poi il primo volo trans-Atlantico dal 2012 e completare poi il volo attorno al mondo.
Supportano e sponsorizzano questo progetto un qualificato numero di aziende e di gruppi, incluso la IATA (International Air Transport Association).
Voli di linea a energia solare non sono ancora un sogno presto realizzabile, ma IATA sa che è necessario spingere le frontiere della tecnologia molto avanti per aiutare a diminuire quanto più è possibile l'impatto ambientale del traffico aereo, come ribadito anche nel suo ultimo meeting annuale a Kuala Lumpur.
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Albori del volo a energia solare nel video qui di seguito :
Tags: zero emissioni , fotovoltaico , aviazione
Autore: GB
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Magia
Magia del volo, magia del sole !!! Volare così è un sogno meraviglioso!!
Commento di Lucio scritto il 13/06/09
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