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Il Giappone Accelera sulle Emissioni Zero

Nissan, Subaru, Mitsubishi e Toyota si proiettano nel futuro sostenibile con progetti a breve medio e lungo termine

Fotogallery Con il lancio dei i veicoli elettrici sul mercato statunitense e giapponese a partire dall’inizio del 2010, Nissan chiuderà la prima parte del suo programma di azione verso le “zero emissioni”, il Nissan Green Program 2010. E la casa automobilistica giapponese già si proietta fino all’anno 2050 ed è pronta a rilanciare i suoi obiettivi ‘verdi’ per quella data: la riduzione di emissioni di CO2 fino al 90% rispetto a quelle dell’anno 2000.
Questa stima è scaturita dall’esame del Quarto Rapporto di Valutazione del IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) in base al quale la concentrazione globale di CO2 dovrebbe essere stabilizzata, entro l’anno 2050, al di sotto delle 450 ppm (parti per milione).
Il progetto verrà inoltre sostenuto dai fondi del Dipartimento dell’Energia statunitense che, proprio in questi giorni, ha approvato con riserva, a Nissan North America (NNA), un finanziamento di 1,6 miliardi di dollari USA per la ristrutturazione dello stabilimento di Smyrna, nel Tennessee. Grazie a questo finanziamento verranno prodotti veicoli a emissioni zero, con batterie a ioni di litio sviluppate con tecnologia avanzata: tutto questo si traduce in nuovi posti di lavoro e maggiore salvaguardia dell’ambiente.
Per garantire infrastrutture idonee per i veicoli a emissioni zero, Nissan, insieme al partner dell’Alleanza Renault, ha attivato partnership a livello mondiale con governi, comunità, società di pubblica utilità, organizzazioni pubbliche e private. Diverse infatti le iniziative in atto per la mobilità a emissioni zero: nella Prefettura di Kanagawa e Yokohama in Giappone, in Israele, Danimarca, Portogallo, Principato di Monaco, Regno Unito, Francia, Svizzera, Irlanda, Cina e Hong Kong.

E da luglio in Giappone sarà disponibile sul mercato anche la Stella Plug-in EV, city car elettrica di Subaru equipaggiata con batterie al litio di ultima generazione. Dopo il collaudo in giugno di alcuni esemplari, da parte del Ministero dell’Ambiente giapponese e alle Poste, sarà disponibile anche per i privati. Ideale per muoversi in città, l’auto ha un’autonomia di 90 km, un motore che genera una potenza massima di 47 kW, velocità massima di 100 km/h e può essere ricaricata fino all’80% della sua capacità in 15 minuti, con il sistema di ricarica veloce.


Previsto entro aprile 2010 l’arrivo della Mitsubishi i-Miev (Mitsubishi Innovative Electric Vehicle) la prima minicar elettrica con la quale la Casa nipponica annuncia il suo debutto nel mercato delle auto a zero emissioni.
La i-Miev, che potrebbe essere disponibile già dal prossimo luglio solo per associazioni e gruppi governativi, non emette CO2 essendo dotata di batteria a ioni di litio ed un motore elettrico di 47 kW con un’autonomia di 100 miglia. Il recupero di energia in frenata è un’ulteriore soluzione per ricaricare le batterie. La Mitsubishi ne sta pianificando il lancio sul mercato mondiale, Cina e USA inclusi. Il costruttore ha anticipato inoltre che, al Salone di Tokio del prossimo autunno, presenterà il suo ibrido plug-in che sarà disponibile sul mercato nel 2013, per soddisfare la domanda dei consumatori che richiedono auto più pulite, di maggiori dimensioni e con maggiore autonomia di marcia.

È in arrivo a settembre la terza generazione della Toyota Prius, una vera “Full Hybrid” all’insegna del hi-tech, in sistema di trazione, allestimenti interni e supporti alla guida, tutti mirati ad ottimizzare il risparmio energetico. La vettura si avvia con il solo motore elettrico e viaggia a “zero emissioni” fino a 50 km/h. Le batterie al nichel-idruri di metallo si ricaricano anche in marcia, recuperando energia in frenata e offrendo, se necessario, una riserva di potenza, come il kers in Formula 1. La vettura può assicurare un’autonomia di 1.150 km ed emissioni di 89 g/km di CO2. Con 1.000 euro in più la Prius può essere dotata di un tetto ricoperto di pannelli fotovoltaici per alimentare il sistema di ventilazione e raffreddare l’abitacolo quando si è sotto il sole.
Toyota punta ora ad una distribuzione di massa, con l’obiettivo di rendere ibrida tutta la sua gamma entro il 2020, facendo la tecnologia "plug in" con batterie al litio e con possibilità di ricarica collegandosi alla normale rete di casa.

L'Europa e gli USA non stanno certo a guardare : la grande sfida delle emissioni zero è entrata nel vivo.

Tags: zero emissioni , auto elettrica , auto ibrida , Toyota , Renault , USA , IPCC , Giappone , Nissan , Mitsubishi , Subaru

Autore: Angela Prisco

 

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