Webmagazine sul mondo dell'energia e della mobilità sostenibile
La Prius plug-in presentata al salone dell'auto di Los Angeles deriva dalla Prius ibrida di terza generazione ed è stata messa in produzione appositamente per supportare un programma dimostrativo globale che inizia questo mese, Il veicolo espande la tecnologia Toyota Hybrid Synergy Drive grazie all'introduzione di una batteria agli ioni di litio che permette muoversi in modalità solo elettrica a velocità superiori e con una maggiore autonomia.
Con la batteria completamente carica, in modalità solo elettrica, il veicolo può percorrere fino circa 20 km e sfiorare i 100 km/h in autostrada. Per distanze maggiori la Prius plug-in ricorre alla sua natura di ibrido tornando ad essere come la Prius tradizionale. Secondo Toyota questa capacità di utilizzare esclusivamente la trazione elettrica per viaggi brevi o l’ibrido per percorsi più lunghi mitiga il problema della limitata autonomia dei veicoli esclusivamente elettrici.
A partire dalla fine di questo mese, un totale di 350 veicoli saranno consegnati in Giappone e Europa a supporto di programmi concordati con aziende e governi allo scopo di sensibilizzarli e guidarli verso la nuova tecnologia plug-in.
All’inizio del prossimo anno, 150 veicoli cominceranno ad arrivare negli USA dove saranno destinati regionalmente per analisi di mercato e dimostrazioni tecniche.
Il programma condotto in America permetterà a Toyota di tastare il polso di come realmente vengono usati i veicoli per capire meglio le aspettative dei clienti verso la tecnologia plug-in. Tecnicamente il programma è mirato a convalidare, in un’ampia varietà di situazioni reali, la performance complessiva delle batterie agli ioni di litio di prima generazione, spronando la diffusione di una rete pubblica di punti di ricarica.
Tutte le Prius saranno equipaggiate di strumenti di monitoraggio delle attività quali quante volte e quando si effettua la ricarica, se la batteria è esaurita o completamente, se è quasi ricaricata, la durata del viaggio, consumo combinato oltre ad una serie di altri parametri.
“Questo progetto è un primo passo per prepararci ad operare in un nuovo mercato. Ci offre l’opportunità di informare, guidare, anticipare i clienti in merito alla tecnologia plug-in” ha affermato Irv Miller vicepresidente della divisione ambiente e affari pubblici di TMS Toyota Motor Sales. “quando questi veicoli saranno sul mercato, i clienti dovranno capire cosa aspettarsi da questa tecnologia e se è quella adatta a loro. La trasparenza del flusso di comunicazioni della performance del veicolo e dei dati reali permetteranno ai clienti di effettuare decisioni ponderate per l’acquisto di un plug-in” ha aggiunto.
La batteria che alimenterà la Prius plug-in è la prima agli ioni di litio sviluppata dalla joint venture tra Toyota e PEVE Panasonic Electric Vehicle Energy. A Novembre PEVE ha iniziato a produrre la prima di più di 500 batterie al litio in una linea dedicata nell’impianto di Teiho in Giappone.
PEVE è il leader mondiale nella produzione di batterie al nichel-metallo idruro per applicazioni automotive, avendo superano i due milioni di unità nel volume di produzione totale. Per Toyota (che utilizza queste batterie nei veicoli ibridi Toyota e Lexus) sono ideali per veicoli ibridi destinati alla produzione di massa e alla portata di tutti, per via del loro basso costo, eccellente qualità, alta affidabilità e poco dispendio all’atto della ricarica.
Le batterie agli ioni di litio d’altro canto sono più promettenti nell’ottica dei veicoli puramente elettrici o ibridi plug-in che richiedono una maggiore densità energetica, a sua volta prerogativa di maggiori sollecitazioni nelle fase di carica e scaricamento. Sebbene siano meno costose in termini di materiali costitutivi, lo sono di più se paragonate a quelle nichel-metallo in termini di costi di produzione.
La prima generazione di batterie al litio è stata sottoposta a più di tre anni di test in Giappone, Amrica del Nord e Europa in un’ampia gamma di condizioni climatiche e di guida. Usando approssivamente 150 ibridi convenzionali (principalmente Prius), sono state registrate nei test più di un milione di miglia percorse in totale. La batteria è stata giudicata affidabile e durevole, confermando il suo utilizzo in futuri ibridi convenzionali, se si riuscirà a ridurne il costo.
La batteria entrerà in servizio nelle 500 Prius plug-in coinvolte nel progetto dimostrativo globale di Toyota che inizierà questo dicembre. Operando in situazioni che metteranno maggiormente alla prova la tendenza allo scaricamento, in base alla performance finale le batterie saranno promosse all’utilizzo in un più ampio range di veicoli.
Tags: In Evidenza
Autore: libera traduzione da just-auto.com - editorial team
Fonte: just-auto.com
Giudica l'articolo:
© H2Roma energy&mobility show®, un evento Conceptage S.r.l. | P.Iva 06945401005 | Note legali | Designed by Arsenale23 | Powered by Edimotive