Ibride SuperSportive Al Salone Di Ginevra

Icone come Ferrari, Lotus e Porsche mostrano i muscoli dell'ibrido

Fotogallery Il Salone di Ginevra 2010 ostenta una presenza di tecnologie verdi a tutto campo.

Le case mettono in passerella e sotto i riflettori le loro tecnologie di punta, pensate nella prospettiva di una mobilità più pulita. Tecnologie che fino a ieri erano confinate ai margini degli stand.

Segno dei tempi che cambiano o specchietti di richiamo? Probabilmente la combinazione di più fattori e la convergenza di più esigenze.

Un indice del forte cambiamento tecnologico e di approccio in atto ci viene fornito dalle scelte avviate dai grandi marchi, icone prestigiose del mondo delle corse, il massimo della sportività, i simboli del racing più puro: hanno abbracciato la tecnologia ibrida.

Ferrari, Lotus e Porsche hanno indicato chiaramente con dichiarazioni importanti e con prodotti concreti di aver adottato la tecnologia dell'ibrido come ineluttabile orizzonte di riferimento.

L’obiettivo dei costruttori di vetture sportive è quello di essere in linea con le future normative sui limiti di emissioni di CO2, specialmente sul ciclo urbano. Tale ciclo infatti penalizza in particolar modo le vetture sportive, i cui motori sono progettati per offrire le massime prestazioni ed essere più efficienti ad alti regimi, mentre premia l’utilizzo prevalentemente a basso carico di una vettura.

E' stato sempre dimostrato come l'esperienza sportiva consenta una grande accelerazione della sperimentazione e una messa a punto più rapida delle nuove tecnologie, consentendo una ricaduta tecnologica più veloce sull'auto di tutti i giorni.

Tecnologia "più verde" non significa necessariamente penalizzare le prestazioni. E' proprio quanto sembrano evidenziare ad esempio la vettura laboratorio Ferrari HY-KERS , la Lotus 414 Evora, la Porsche GT3R e la stradale 918 Spyder. Tutte con tecnologia ibrida.

Ecco qualche dato di riferimento delle vetture appena citate per cominciare ad orientarci sulle proposte verdi viste qui a Ginevra. Un percorso che proseguiremo con interventi dedicati proprio a questo salone.

Lotus Evora 414E Hybrid, la più recente “vetrina” di tecnologie per ridurre l’impatto ambientale finora realizzata da Lotus Engineering, deve il suo nome al fatto che è dotata di un efficientissimo sistema di propulsione da 414 CV (306 kW).
Questo veicolo presenta un inedito sistema di propulsione elettrica ad autonomia estesa ricaricabile (“plug-in”). L’elettricità è immagazzinata in un pacchetto di batterie "polimeriche" al litio. Ulteriore elettricità è fornita da un 3 cilindri di 1.200 cc con una potenza di 48 CV (35 kW) a 3.500 giri/minuto, appositamente sviluppato, che permette di aumentare l’autonomia del veicolo.
E' dotato di due motori elettrici da 207 CV (152 kW) ciascuno, che agiscono separatamente su ciascuna ruota motrice; hanno una coppia di 40,7 kgm (400 Nm) e sono collegati direttamente alle ruote posteriori tramite una trasmissione monorapporto che, montata in blocco, permette di controllare il comportamento del veicolo agendo sulla coppia motrice. Il principale vantaggio rappresentato dalla presenza di due motori completamente separati su ciascuna ruota motrice è che in questo modo è possibile controllare più facilmente il veicolo in movimento. Inviando coppie motrici differenti alle ruote posteriori, non si ottengono solo tutte le normali funzioni di un normale controllo elettronico della tenuta di strada (ESP) utilizzando il recupero dell’energia che si sviluppa in frenata, ma è anche possibile farle girare a velocità diversa, innescando un momento sterzante che va a sommarsi alla sterzata impressa alle ruote anteriori.
Interessante il sistema HALOsonic Internal ed External Electronic Sound Synthesis. Un sistema sviluppato da Lotus e da Harman International, per creare una particolare sonorità in grado di migliorare la sicurezza dei pedoni avvisandoli che si trovano in prossimità del veicolo. Al sistema HALOsonic è abbinata anche una nuova tecnologia che, simulando la presenza su Evora 414E Hybrid di un cambio a 7 marce con comandi a bilancieri, ottimizza di fatto il recupero dell’energia.


Ferrari HY-KERS , si è dimostrata capace di non penalizzare le eccellenti doti dinamiche della berlinetta V12 599 GTB Fiorano.
Il motore elettrico della HY-KERS, compatto trifase ad alto voltaggio da 40 kg di peso, è accoppiato alla parte posteriore del cambio F1 doppia frizione a 7 marce. Trasmette il moto attraverso una delle due frizioni del cambio e si collega ad uno dei due alberi primari. L’erogazione della potenza è assicurata così istantaneamente e continuativamente tra il motore elettrico e il motore termico laddove il primo è in grado di produrre oltre 100 CV, assicurando l’obiettivo dei tecnici Ferrari di compensare ogni chilogrammo di peso in più con l’aumento di almeno 1 cavallo vapore. Durante la fase di frenata il motore elettrico agisce come un generatore, sfruttando l’energia cinetica della coppia negativa per ricaricare le batterie. La gestione di questo cruciale compito è affidata ad una centralina elettronica dedicata, anch’essa di derivazione F1, che oltre a comandare il motore elettrico sovraintende all’alimentazione dei sistemi ausiliari (servosterzo, servofreno, aria condizionata e sistemi di bordo). Questa vettura laboratorio mantiene quindi inalterate le caratteristiche di sportività e allo stesso tempo riesce ad abbattere del 35% le emissioni di CO2 nel ciclo combinato (ECE + EUDC).

Porsche 911 GT3 R Hybrid apre un nuovo capitolo nella storia della Porsche 911 in versione da corsa.
L’innovativo sistema ibrido è stato sviluppato specificatamente per l’impiego nell’auto da corsa; la sua configurazione costruttiva e i componenti si differenziano nettamente dai sistemi ibridi convenzionali. Un sistema di propulsione elettrico sull’asse anteriore, con due motori elettrici da rispettivamente 60 kW completa il motore boxer a sei cilindri da quattro litri nella parte posteriore della 911 GT3 R Hybrid.
Al posto delle batterie consuete delle vetture ibride da strada, è previsto un accumulatore elettrico a volano situato nell’abitacolo accanto al posto del conducente che eroga l’energia destinata ai motori elettrici.
Anche l’accumulatore a volano è un motore elettrico il cui rotore può raggiungere un regime massimo di 40.000 giri al minuto e accumula l’energia in modo meccanico come energia di rotazione. L’accumulatore a volano si ricarica durante le frenate con l’inversione della funzionalità dei due motori elettrici sull’asse anteriore che fungono da generatori. In caso di necessità, in fase d’accelerazione all’uscita dalle curve o durante i sorpassi, il pilota può richiamare l’energia presente nell’accumulatore a volano mediante decelerazione elettromagnetica del volano, il quale nella sua funzionalità di generatore eroga fino 120 kW di potenza per i due motori elettrici situati sull’asse anteriore. Questa potenza aggiuntiva è a disposizione del pilota dopo ciascuna ricarica rispettivamente per una durata variabile tra circa sei e otto secondi.
In questo modo l’energia, che nel passato veniva convertita in calore durante la frenata senza essere utilizzata, può ora essere trasformata in modo estremamente efficiente in forza motrice aggiuntiva. Tuttavia, in funzione delle varie situazioni di gara l’impiego del motore ibrido non è soltanto finalizzato alla potenza, ma anche alla riduzione dei consumi. In questo modo aumenta l’efficienza e, di conseguenza, anche la performance della 911 GT3 R Hybrid, ad esempio, grazie al peso contenuto del serbatoio o alla possibilità di ritardare il pit stop.

Dopo il loro debutto a Ginevra queste vetture si avviano a trasferire, in forme diverse, la sfida dal laboratorio alla pista. Tuttavia, non è la vittoria in gara ad essere l’obbiettivo primario di queste vetture, ma dovranno piuttosto fornire utili informazioni per le future applicazioni della tecnologia ibrida nelle sportive da strada.
Più potenza con meno consumo, più efficienza con meno emissioni di CO2. Ricerca e sperimentazione dalla pista alla strada : un contributo ad accelerare il processo di ricaduta tecnologica "verde" sulle auto di tutti i giorni.

Tags: motore elettrico , riduzione emissioni , auto ibrida , efficienza energetica , plug-in , batterie al litio , prestazioni , ibrido , Ginevra Motor Show , Porsche , Lotus , Ferrari

Autore: GB

 

Segnala l'articolo:                         

Giudica l'articolo:

Lascia un commento

Aggiungi il commento
PARTNER