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Le auto elettriche hanno diverse possibilità di “fare il pieno di elettricità”, le più comuni sono la ricarica standard e la ricarica rapida “fast charge”.
Ricarica standard
Una ricarica standard fornisce corrente costante e non ne altera il flusso in base al tempo o in funzione dello stato di carica della batteria. Tipicamente, una ricarica standard richiede parecchio tempo per caricare un pacco batterie e lo può facilmente degradare o addirittura compromettere le capacità di accumulo a causa di sovraccariche. Questo tipo di ricarica è in grado di fornire sia una tensione costante che una corrente costante alla batteria. Imponendo una tensione costante, mano a mano che le batterie si caricano la corrente diminuisce fino a zero, per cui le batterie possono anche non essere monitorate durante la ricarica. Imponendo invece una corrente costante, in prossimità della fine della ricarica è necessaria la presenza di un sistema che spenga il caricabatterie, per evitare conseguenze indesiderate all’accumulatore.
Un caricabatterie intelligente, cioè dotato di un controllo elettronico, normalmente parte con una carica galvanostatica (corrente costante) per finire con una carica potenziostatica (tensione costante). Più è “intelligente” il caricabatterie, più parametri possono essere controllati. Inoltre possono essere impostati diversi regimi di carica a seconda del livello di carica della batteria, così da degradare il pacco batterie il meno possibile. Una ricarica standard per ricaricare completamente il pacco batterie di un auto elettrica impiega tra le sei e otto ore.
Ricarica rapida (Fast Charge)
Le ricariche rapide richiedono caricabatterie complessi, progettati specificamente per la chimica della batteria che devono ricaricare. Caricabatterie universali, in grado di operare su tutti i tipi di batterie, devono avere dispositivi di rilevamento per identificare il tipo di batteria e applicare il profilo appropriato di ricarica. Le batterie sono caricate con un tasso corrente costante C-rate tra 0,5 e 1. La tensione della batteria aumenta fino a un picco poi cade successivamente arrivando ad una carica veloce completa. Per effettuare una ricarica veloce bisogna immettere nella batteria una corrente elevata e per fare ciò è necessario un elevato valore della tensione del caricabatterie rispetto al valore nominale della tensione della batteria, cioè un elevato delta-V. Più è elevato questo valore maggiore sarà il valore della corrente (Coulomb su tempo) e minore il tempo per ricaricare le batterie cioè per immettere una stessa quantità di Coulomb.
Questo sistema può ricaricare una frazione significativa, pari di norma all’80% della capacità totale, del pacco batterie di un auto elettrica in meno di 30 minuti.
Tags: batteria , auto elettrica , Sapienza Università di Roma , CIRPS , Pillola
Autore: GRA – Gruppo di Ricerca Automotive del CIRPS – Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo sostenibile della Sapienza Università di Roma.
Fonte: H2Roma
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ma cambiare le batterie no?
Ma non è più semplice, veloce, economico ed ecologico sostituire il pacco batterie? Basta riuscire a mettere d'accordo le case automobilistiche (lo so, cosa quasi impossibile) e alla stazione di servizio, come un tempo si cambiavano i cavalli, si cambia il pacco batterie esauto con uno carico. La ricarica dei pacchi può avvenire "con tutta calma" anche utilizzando fonti alternative come i pannelli solari. Troppo "Smart" come soluzione?
Commento di Valter Di Dio scritto il 07/05/10
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