PILLOLA ELETTRICA N. 5

Il problema dell’autonomia, Percezione o realtà?

Uno degli ostacoli ritenuti più importanti di sviluppo e accettazione diffusa dei veicoli elettrici è la limitata autonomia. L’utente è da tempo abituato ad autonomie di marcia con un pieno di combustibile anche superiori addirittura ai 1000 km, livello oggettivamente ancora molto lontano per le auto elettriche. Eppure un’analisi attenta rivela che in realtà, nell’uso cittadino, il problema riguarda più la percezione del guidatore che il reale utilizzo su strada del veicolo.

Da dati Enea (Rapporto Energia e Ambiente 2008), la percorrenza media giornaliera delle autovetture in Europa non supera nel 75 % dei casi 50 km ed è addirittura entro 30 km nel 60 % dei casi. Nel 75% degli utilizzi, quindi, e in tutti i casi di percorrenza giornaliera non superiore ai 120-150 km, le attuali autonomie dei veicoli elettrici non rappresenterebbero un problema reale.

Lo studio Enea si riferisce, ovviamente, all’impiego urbano dei veicoli ed esistono categorie di veicoli (autotrasportatori, corrieri e rappresentanti) che percorrono distanze ben più lunghe. Ma nel computo totale queste ultime rappresentano solo una parte molto limitata dell’intero parco veicolare. Quindi si può affermare che per la maggior parte dei cittadini proprietari di automobili avere una vettura con autonomia inferiore ai 60 Km non rappresenterebbe un problema. Altrettanto evidente è che per favorire la diffusione di questi veicoli è necessario realizzare infrastrutture di ricarica sul luogo di lavoro (parcheggi aziendali attrezzati con colonnine di ricarica), nel parcheggio domestico o vicino casa e potenziare i mezzi di trasporto collettivo per le percorrenze maggiori o pensare ad impieghi “intelligenti” dei veicoli ad uso privato con possibilità di “cambio auto” a seconda del percorso da effettuare.

Per l’utilizzo urbano, se l’autonomia di marcia delle auto elettriche può rappresentare da un punto di vista tecnico un “falso” problema, l’integrazione del mezzo di mobilità privata con reti di trasporto collettivo efficienti e meccanismi di disponibilità di veicoli dalle caratteristiche adeguate per le percorrenze più lunghe quando necessarie sono identificabili come i veri punti da risolvere.

Tags: auto elettrica , trasporto pubblico , citycar , infrastrutture , mobilità urbana , ENEA

 

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