Renault in Marocco Produrrà a Emissioni Zero

La fabbrica di Tangeri esemplare in materia d’impatto ambientale grazie a importanti partnership

I numeri promessi dal marchio sono di ridurre l'impatto sull'ambiente a livelli mai raggiunti fino ad ora per un sito automotive dedicato al montaggio della carrozzeria: un taglio della CO2 del 98%, ovvero circa 135mila tonnellate per ogni anno di produzione. Nessuno scarico d’acqua reflua di origine industriale riversato nell’ambiente, contando che prelevamenti dalle risorse idriche locali si stimano ridotti del 70% per tutti i processi. Stando alle dichiarazioni dell'azienda, tali risultati saranno possibili grazie a innovazioni nei processi di fabbricazione, all’utilizzo di energie rinnovabili, e ad un’ottimizzazione della gestione dell’acqua. Le tonnellate di C02 restanti saranno compensate con la produzione di energie rinnovabili sullo stesso sito.

Renault in Marocco produrrà veicoli sviluppati dalla piattaforma "B0", quella utilizzata per la Dacia Logan, e avvierà una linea produttiva con una capacità annuale di partenza di 170mila veicoli, che salirà a 400mila/anno (a partire dal 2012). La prima tappa del progetto è stata la riduzione dei consumi in energia termica: il costruttore e Veolia Environnement hanno lavorato insieme alla riduzione della richiesta di energia per la produzione, ridefinendo i processi di pittura, in particolar modo riguardo le fasi di cosiddetta "cottura", che consumano il maggior quantitativo di energia termica di una fabbrica (mediamente nell'ordine del 70%). La combinazione tra l’utilizzo di nuove tecnologie e migliori pratiche di recupero energetico consente un risparmio significativo: i fabbisogni della fabbrica di Tangeri saranno ridotti del 35% (pari a 40 GWh annuali) rispetto a una fabbrica con una capacità produttiva equivalente, cioè meno di mezzo milione di veicoli all'anno.

Nel secondo step, invece, Veolia Environnement e Renault hanno individuato un sistema per produrre energia termica a zero emissioni utilizzando delle caldaie a biomasse che forniranno l’acqua surriscaldata (ad alta pressione) necessaria ai forni, o ad alimentare il riscaldamento degli altri processi industriali, e non ultima per importanza la ventilazione dell’aria negli edifici del sito. La caldaia a biomassa brucerà in parte anche dei noccioli d’oliva di origine locale, mentre il resto del combustibile sarà costituito da legno di eucalipto importato via nave, con l'obiettivo dichiarato di usare legno degli eucalipti coltivati in Marocco entro 4 anni dall'attivazione dell'impianto.

Quanto all'elettricità usata per accendere l'impianto, si prevede che provenga da energie rinnovabili grazie all’Ufficio Nazionale dell’Elettricità (ONE) del Marocco che assicurerà il 100% del fabbisogno del sito attraverso energia eolica e idraulica. Infine la fabbrica emetterà zero rifiuti liquidi industriali non riversando nessun liquido e riducendo del 70% i suoi prelievi necessari ai processi. Risultati che saranno possibili grazie all’ottimizzazione dei processi industriali e all’utilizzo di tecnologie avanzate sviluppate da Veolia Environnement per riciclare integralmente i deflussi industriali. Le fasi del trattamento che permettono di trasformare i deflussi in acqua purificata (demineralizzata) sono molteplici: quest'acqua, che risponde alle esigenze di qualità del processo, viene riutilizzata per la produzione di altri veicoli. Ogni anno il risparmio per le sorgenti naturali è equivalente a 175 piscine olimpioniche (una sola può contenere almeno 2.500 metri cubi d'acqua).

Per Jacques Chauvet, a capo della regione Euromed: "Siamo coscienti delle sfide ecologiche ed economiche da affrontare, per questo Renault si appoggia sui suoi due partner e sul suo know-how industriale per introdurre nella fabbrica di Tangeri una reale svolta in termini d’impatto della produzione automobilistica sull’ambiente". E prosegue ricordando che "questo ambizioso traguardo, inedito per la sua portata, è reso possibile in una nuova fabbrica del Gruppo grazie alla riprogettazione dei processi: ciò s’inscrive nella politica ambientale di Renault messa in piedi da 1995".

Stéphane Caine, direttore dei Mercati Industriali all’interno di Veolia Environnement dichiara: "Un nuovo approccio industriale con un impegno sostenibile genera esigenze di risultati che richiedono di andare oltre alle soluzioni classiche, con la fabbrica di Tangeri Veolia Environnement dimostra la sua capacità di proporre soluzioni innovative, di rottura rispetto ai metodi tradizionali per rispondere alle attese dei suoi clienti: per raggiungere questo livello di performance, Renault e Veolia Environnement hanno realizzato all’origine un reale lavoro di cooperazione nella concezione".


Renault concepisce, produce e commercializza un’ampia gamma di veicoli nei suoi 350 siti industriali e commerciali, sparsi in oltre 118 paesi nel mondo. Il marchio persegue la sua strategia di crescita con i marchi associati Dacia e Renault Samsung Motors. L'azienda impiega 121mila collaboratori e nel 2009 ha commercializzato più di 2,3 milioni di veicoli. Veolia Environnement, invece, é il referente mondiale dei servizi per l’ambiente: presente sui 5 continenti con più di 310mila dipendenti, il gruppo apporta soluzioni in quattro attività complementari: gestione dell’acqua, gestione dei rifiuti, gestione energetica e gestione del trasporto dei viaggiatori. Nel 2009 ha realizzato un fatturato di 34,5 miliardi di euro.

Tags: fonti rinnovabili , zero emissioni , riduzione emissioni , Renault , produzione sostenibile

Autore: Massimo Bruni

 

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