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In anteprima rispetto all'inizio del Salone di Parigi, la concept "DeZir" si svela al pubblico grazie alle prime immagini ufficiali. Spinta da un propulsore elettrico di 150 CV e 226 Nm di coppia massima, più recupero dell'energia in frenata, è la dimostrazione di come le tecnologie alternative possano convivere con la passione automobilistica. Soprattutto è emblema dell'impegno di Renault per un design più emozionale, di fatto inaugura un nuovo trend al quale l'azienda intende ispirarsi. E' anche il primo progetto diretto da Laurens van den Acker, nuovo responsabile del design della Casa francese al posto di Patrick Le Quement (successione avvenuta giusto da un anno) dopo 22 di onorata carriera. Van den Acker, olandese classe 1965, ufficialmente ha iniziato la ricerca di un nuovo "stile Renault" solo a maggio.
DeZir è un punto di partenza, prima di una serie di concept car che illustreranno la nuova visione del Design di Renault e definisce le basi dei futuri modelli del marchio. Laurens van den Acker è l'artefice del linguaggio formale che ha dominato le Mazda dell'ultima generazione, ha iniziato la sua carriera nel 1990 (guarda un po') in Italia, all’interno della Design System di Torino, per passare all’Audi come specialista di interni nel 1993 e poi all’americana SHR Perceptual Management. Nel 1998 è in Ford, con il progetto Pag - premium automotive group, ndr - diventa il responsabile del design Mazda nel 2006, incarico che lo ha porta a lavorare presso la sede generale in Giappone (a Hiroshima) negli ultimi tre anni. La personalità e il carattere delle prossime Renault, frutto della creatività di Laurens, siamo certi avranno la capacità di ammaliare il grande pubblico.
Infatti, la nuova firma di Renault è “Drive the Change”, e quindi anche lo stile segue questa ispirazione attingendo all'identià dell'azienda per esprimere una dimensione umana, attraverso la nuova strategia fondata sul "ciclo della vita": un approccio che intende creare uno stretto rapporto tra il marchio e i suoi clienti. L'intenzione dichiarata è costruire le auto ispirandosi alle tappe cruciali della vita: dall’innamoramento alla scoperta del mondo, dalla creazione di una famiglia al tempo libero, fino all’età della saggezza. Una strategia associata alla definizione di un nuovo linguaggio stilistico, ispirato da tre parole chiave: semplice, sensuale, entusiasta. Le concept car che vedremo nascere declineranno progressivamente tale visione creando una proposta di modelli coerente, chiara e semplice. In tale strategia la Direzione del Design ha modificato la propria organizzazione, ora la stessa équipe di designer è responsabile tanto della realizzazione dell'idea formale che dell’auto di serie che questa prefigura (svolta epocale).
Commenta così Axel Breun, Direttore Design Concept e Show Car: "DeZir annuncia il nostro nuovo linguaggio che esprime movimento, sensualità, emozione, con proporzioni ideali come un oggetto creato dalla natura: è un design pulito e dinamico, squisitamente Renault". E spiega Yann Jarsalle, designer esterni: "La fluidità si esprime fin dai primi schizzi, con forme semplici e volumi generosi, l’elemento liquido, il movimento delle onde, i contrasti di luce creati dall’ondulazione delle superfici, hanno rappresentato la mia prima fonte di ispirazione". La concept, in effetti, ha la forma di una coupé due posti, scolpita ma al tempo stesso molto lineare. Le forme accentuano i passaruota, che ospitano cerchi da 21 pollici, dal design ispirato al movimento; le fiancate, invece, alternano forme piene ed incavate, giocando sui contrasti di luce.
La "Z" inserita nel nome evoca direttamente la firma "Z.E.", cioè zero emissioni, e così il design incavato e l’aspetto striato della presa d’aria del paraurti anteriore e tutta la parte posteriore conferiscono agilità all’insieme, ma hanno contemporaneamente la funzione di incanalare il flusso d’aria dalla parte anteriore verso la coda, per raffreddare le batterie. Per creare un ritmo d’insieme, questa forma fluida e liscia contrasta con superfici costituite da asperità, come i pannelli laterali in alluminio, la parte superiore del tetto e le palpebre dei fanali anteriori. L’auto è equipaggiata con due retrocamere, che offrono una visione panoramica, nonostante l’assenza di lunotto.
Il frontale di DeZir è percorso, su tutta la larghezza, da una presa d’aria disegnata intorno ad una losanga ingrandita e disposta in posizione verticale, che sottolinea con orgoglio l’appartenenza a Renault. Il disegno prefigura la nuova identità dei futuri "musi", che si declinerà su tutti i modelli del marchio. I fanali hanno la forma di prismi retroilluminati, una progettazione che assicura loro un aspetto grafico, tendenza già vista su altre vetture di gamma premium per la capacità di offrire un’identità luminosa specifica. I gruppi ottici posteriori, invece, si trasformano in una fascia luminosa sospesa, su tutta la larghezza dell’auto (e la griglia posteriore è retro-illuminata). Le porte ad ala di gabbiano, simbolo di passione automobilistica, si aprono su un abitacolo raffinato, la cinematica contrapposta rappresenta - a detta dei designer - la complementarietà amorosa tra lo ying e lo yang.
Il design interno esprime leggerezza, le forme sono morbide e leggere; il colore dominante è il bianco, con dettagli dello stesso rosso passione dell’esterno. I materiali sono preziosi come i sentimenti che devono evocare, secondo i responsabili delle sezioni Stéphane Maïore, designer interni, e Stéphanie Petit, per i colori e materiali: pelle bianca per i sedili, plancia e il pianale, lacca rossa per la console e gli accessori. I sedili formano un vero e proprio salottino per due e la panchetta posteriore è realizzata con un incastro di elementi in pelle bianca, martellata dal lato passeggero, liscia dal lato conducente. Risultato di un lavoro grafico sulla base del logo, la trama ricamata sulla pelle è un esempio di grande stile ed illustra la tendenza che prevarrà sui futuri modelli di serie.
In definitiva DeZir è una concept a trecentosessanta gradi, ovvero si è cercato di concentrare in una sola prefigurazione tutto quanto si intende portare sulle future Renault. Non è dato sapere come reagirà il pubblico alla nuova impronta di stile che Renault ufficializzerà al prossimo Salone dell'Auto parigino, certo è che sceglie l'esposizione francese più importante per annunciare un cambio di rotta. Lo fa ispirandosi a temi e forme che esaltano la femminilità, incarnano un'attenzione e una sensibilità verso il bello, cosmesi radicale rispetto ai canoni un po' rigidi e austeri delle Renault negli ultimi vent'anni, nelle quali praticità e funzionalità dominavano lo sviluppo dei nuovi prodotti in misura un po' eccessiva, fino a far perdere di vista la qualità costruttiva generale.
Tags: zero emissioni , design , auto elettrica , concept , efficienza energetica , Renault , salone di Parigi
Autore: Massimo Bruni
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