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In dieci anni passare dagli attuali 60 a 100 milioni di veicoli prodotti ogni anno, di cui 6 milioni ibridi e 3 milioni elettrici o ibridi plug-in, previsione dell'azienda leader per le forniture di componenti per l’auto. Il marchio lavora da tempo alle nuove tecnologie di mobilità alternativa (ibride classiche, plug-in, full electric e fuell cell) ed ha sviluppato gli attuali sistemi ibridi per Volkswagen Tuareg e Porsche Cayenne oltre che per PSA. Non è tutto, si prepara ad entrare nel grande business delle batterie al litio attraverso la SB LiMotive, joint-venture paritaria con la coreana Samsung.
Nel 2012 saranno operativi i progetti triennali di sviluppo che Bosch ha in corso dal 2009 con Audi, "e-performance", con General Motors e Daimler "MeRegio-Mobil". Quanto ai primi due, in "e-performance" l'azienda tedesca mette a disposizione il suo know-how per chiarire le dinamiche e i concetti legati alla produzione e al funzionamento dei veicoli elettrici (nello stesso periodo è attesa la gamma e-tron Audi); in "MeRegio-Mobil" Bosch tratta l'integrazione tra il veicolo elettrico e una futura infrastruttura nella ricarica delle batterie. In questo ultimo caso e in quello "BeMobility", ovvero test su flotte, car sharing, navigazione telematica, basandosi sui nuovi servizi di mobilità legati alla circolazione e al traffico, condotto da Deutsche Bahn (Ferrovie Tedesche), si parla di un cantiere di soluzioni più complesse perchè indirizzate alle problematiche che riguardano la rete: non ci si limita allo sviluppo di un singolo prodotto, pur innovativo ma legato ad un ciclo chiuso, piuttosto all'interazione di più sistemi all'interno di un network aperto, vera grande sfida che attende tutta l'industria delle tecnologie e dell'automotive nel campo dell'elettromobilità (e della mobilità in generale).
Nel 2013 è atteso il risultato della collaborazione con Bmw, quel "Megacity Vehicle" al quale Bosch darà il suo fondamentale contributo fornendo le batterie. E' a questo scopo, infatti, che è stata costituita l'Hydrid and Electric Vehicle, divisione di Bosch composta da 800 persone e nella quale la company investe 400 milioni di euro all’anno: scopo dell'unità speciale è maneggiare le nuove tecnologie di accumulo dell’energia elettrica, ma anche di piattaforme complete che tengono conto dell’interazione dei sistemi di propulsione con il resto della vettura e con le infrastrutture di rifornimento. La realizzazione di questi componenti avverrà negli stabilimenti Bosch di Reutlingen e Hildesheim.
Dopo il successo della tecnologia full hybrid parallela, Bosch sta investendo sempre di più anche in progetti legati allo sviluppo di veicoli completamente elettrici. "In futuro, la scelta del veicolo dipenderà dalle differenti esigenze dei guidatori e l'auto elettrica giocherà un ruolo sempre più importante" dichiara Rolf Bulander, Presidente della divisione Gasoline Systems di Robert Bosch. Le megalopoli si stanno sviluppando rapidamente, saranno terreni di conquista per le auto elettriche che hanno un potenziale enorme in fatto di sviluppo. Le vetture con alimentazione tradizionale, benzina e diesel continueranno ad essere la soluzione migliore per gli spostamenti medio-lunghi. I veicoli ibridi rappresentano il ponte tra le auto con motore endotermico e quelle a trazione esclusivamente elettrica. "È per questo motivo che non limitiamo le nostre ricerche a un solo tipo di propulsione", continua Bulander. "Lavoriamo per migliorare ulteriormente le prestazioni dei motori diesel e benzina e, allo stesso tempo, siamo impegnati nello sviluppo della propulsione elettrica".
Un contributo fondamentale per questa tipologia di tecnologia arriva dalle batterie della SB LiMotive - come detto joint venture paritetica Bosch - Samsung SDI - impegnata nello sviluppo di packs agli ioni di litio grazie ai quali Bosch sarà in grado di fornire l'intera propulsione elettrica, dai sistemi di stoccaggio dell'energia al motore elettrico. La mobilità elettrica è qualcosa più dell'insieme dei componenti di un propulsore e per creare i presupposti della mobilità elettrica, Bosch sta lavorando all'esplorazione, alla valutazione e allo sviluppo di tecnologie, infrastrutture e concetti di mobilità sostenibile per restare leader anche in un mondo "no oil".
Il Gruppo Bosch nel 2009 annoverava 275mila collaboratori, ha raggiunto un fatturato di 38,2 miliardi di euro, ha investito più di 3,5 miliardi di euro in r&d registrando, a livello mondiale, 3.800 brevetti. Fondata a Stoccarda nel 1886 da Robert Bosch come "Officina meccanica di precisione ed elettrotecnica", il Gruppo comprende oggi una rete di produzione, distribuzione, assistenza clienti con circa 300 filiali in tutto il mondo: la struttura societaria assicura al marchio indipendenza finanziaria e autonomia. Questo fa sì che Bosch possa sostenere investimenti anticipati per la salvaguardia del futuro, nel rispetto della responsabilità sociale voluta dal suo fondatore. Ce n'è abbastanza per aspettarsi grandi evoluzioni nel panorama dell'industria automotive del prossimo decennio, nella quale l'identità di un'auto sarà sempre meno del suo assemblatore e sempre più del suo inventore tecnologico e stilistico (e del suo gestore di servizi).
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Autore: Massimo Bruni
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