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Dal gruppo Piaggio arriva l’ibrido italiano per le due ruote. Presentato davanti a una folla di giornalisti internazionali all’interno del museo storico a Pontedera dal Presidente del gruppo Roberto Colaninno e dal direttore business unit Daniele Bandiera, la tecnologia ibrida è “debutto assoluto – ha spiegato il presidente- in campo motociclistico, ma sopratutto è una risposta concreta ai problemi dell’inquinamento, della mobilità e della sicurezza. Oggi – ha aggiunto Colannino è un giorno destinato a rimanere nella storia della Piaggio e non solo”.
Il sistema HYS, che come nello schema automobilistico abbina il propulsore termico a quello elettrico, è un “gioellino” realizzato interamente in casa con la collaborazione della facoltà di ingegneria dell’università di Pisa.
Pensata per la mobilità urbana fatta di lunghe code e partenze da fermo consente di garantire potenza alla ruota grazie alla combinazione costante tra motore a benzina ed elettricità: e ciò avviene sia in fase si accelerazione quando serve uno spunto in più oppure quando si riparte dopo un semaforo, ma può anche essere utilizzato solo in modalità elettrica percorrendo fino a 20km.
Un escamotage progettato per permettere all’ibrido di circolare anche nelle aree soggette a divieti e limitazioni. E poi c’è un’altra grande novità: la presa della corrente per ricaricare le batterie al litio utilizzando un alimentatore da 220 volt. La scelta delle pile al litio poi apre nuovi orizzonti: rispetto a quelle al piombo hanno una durata più lunga ma sopratutto occupano il 50% per cento di spazio in meno e per un due ruote lo spazio è vitale.
Non è un caso, infatti, se il primo modello del gruppo Piaggio che arriverà sul mercato nella seconda metà del 2008 sarà l’MP3 mentre la sperimentazione procede anche sul resto della gamma Vespa e X8. L’ MP3 Hys costerà meno di 10 mila euro,peserà solo20 kg in più rispetto al modello tradizionale ed avrà una cilindrata di 125cc particolarmente adatta all’utilizzo cittadino. E poi c’è il capitolo prestazioni e consumi: secondo i test le prime migliorano dell’85% mentre con un litro si possono percorrere anche 60 chilometri abbattendo le emissioni di CO2 a 40 grammi per km, percentuali molto al di sotto della media.
Tags: ibrido , innovazione tecnologica , moto
Autore: DANIELE DE SIMONE
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