
Il Regio Politecnico di Torino nasce come istituzione nel 1906. Sul modello delle grandi scuole politecniche europee, nei primi anni del Novecento si mosse in più direzioni intessendo relazioni sia con il mondo scientifico europeo, sia con l'industria locale e nazionale. La cultura politecnica combina tecnologia d'avanguardia e conoscenza della storia, capacità di fare ricerca teorica o applicata, ma concretezza e realismo nella gestione di un processo produttivo o nell'organizzazione di un servizio. I giovani, che arrivano a Torino da tutta Italia, vengono a conoscenza di un ambiente vivo e creativo, dove il domani è già a portata di mano.
Il PoloIdrogeno Regione Lazio è un progetto finanziato dalla Regione e coordinato dall'Unità SEM – Sistemi Energia e Mobilità del CIRPS Sapienza-Università di Roma per la realizzazione di un centro di ricerca applicata nel campo dell'idrogeno come vettore energetico strategico per l'utilizzo delle energie rinnovabili e pulite. Il Comune di Civitavecchia è stato coinvolto nel raggiungimento di questo ambizioso traguardo. Le sedi dei laboratori si trovano nei locali all'interno dell'Ex biglietteria del porto storico e nella 'Città dei ragazzi' in strada delle Boccelle a Civitavecchia.
Environment Park nasce nel 1996 per iniziativa della Regione Piemonte, della Provincia di Torino, del Comune di Torino e dell'Unione Europea e rappresenta un'esperienza originale nel panorama dei Parchi Scientifici e Tecnologici in Europa per aver saputo coniugare innovazione tecnologica ed eco-efficienza. Nel suo complesso, Environment Park dispone di circa 30.000 mq ripartiti tra laboratori, uffici, centri di servizio in un contesto edilizio caratterizzato da soluzioni a basso impatto ambientale. Environment Park si inserisce nella strategia di supporto all'innovazione che caratterizza il territorio piemontese, ponendosi come soggetto di raccordo tra il mondo della ricerca e il sistema industriale.

Il CTL è un Centro di eccellenza, voluto dal Ministero dell'Università e della Ricerca. L'inizio è nel 2003. La realizzazione segue di tre anni con il bando e relativo concorso nazionale. Nello stesso anno il decreto del Rettore della Sapienza di Roma. Nel novembre 2006 il CTL è divenuto un Centro Interdipartimentale di spesa autonomo della Sapienza con Direttore il Prof. Francesco Filippi. Ricerca, sviluppo e formazione nell'ICT (Information and Communication Technologies, cioè Tecnologie per l'Informazione e la Comunicazione); cooperazione tra mondo accademico, imprese e istituzioni pubbliche. Queste a grandi linee le direttrici di azione del CTL. Nello specifico il Centro conduce attività scientifiche con approccio interdisciplinare nel campo dell'ingegneria, dell'economia e del management. I progetti studi e ricerche nazionali e internazionali si muovono all'interno di cinque aree di competenza specialistica: ICT per la mobilità, logistica e trasporto merci, mobilità sostenibile, sicurezza stradale, veicoli e sistemi innovativi.
Promuove e coordina l'attività di ricerca nei settori della meccanica e dell'energetica, della termo-fluidodinamica, della termochimica, dell'elettrochimica, dell'ingegneria elettrica, dei trasporti, dei vettori energetici, dei sistemi energetici tradizionali ed innovativi semplici e complessi per usi stazionari e di mobilità, dell'impatto ambientale dei sistemi energetici, della sostenibilità energetica e della scienza della sostenibilità, con attività principale nell'analisi, sviluppo, gestione e ottimizzazione dei sistemi energetici sostenibili attraverso caratterizzazioni sperimentali ed elaborazioni di modelli di simulazione.
Con sede a Roma, in via Plinio 44, il DME ha istituito un dottorato in Sistemi Energetici che ha per oggetto proprio la ricerca tecnica di sistemi di conversioni e trasformazioni sostenibili per la diversificazione delle fonti e dei vettori, l'uso di risorse locali e rinnovabili, la generazione distribuita e le reti energetiche intelligenti, la riduzione delle emissioni dei sistemi energetici stazionari e di mobilità, lo sviluppo di powertrain ibridi, elettrici e a idrogeno.
La Facoltà di Ingegneria "Enzo Ferrari" di Modena ha compiuto nel 2010 venti anni, essendo stata istituita nell’Anno Accademico 1990-91, come completamento del Biennio Propedeutico di Ingegneria che esisteva fin dal 1936. L’attuale sede della Facoltà, realizzata su una superficie di 160.000 mq., risponde ai più avanzati orientamenti in materia di didattica e ricerca presentandosi come un moderno campus universitario: 18 aule, 11 laboratori ed un’ampia biblioteca sono a disposizione di studenti e docenti. All’interno della sede didattica sono ospitati i laboratori: “Millechili”, in collaborazione con Ferrari S.p.A., “Fluid Power”, in collaborazione con CNH, “InterMech” della rete ad Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna, lo Spazio Lingue, gestito dal Centro Linguistico, gli Spin Off “Vision-E” e “Data River” ed il consorzio “Spinner 2013”. La Facoltà si inserisce in un contesto produttivo territoriale fortemente caratterizzato dalla presenza di affermate case automobilistiche, industrie chimiche, meccaniche, ceramiche e biomedicali, oltre a vivaci e competitive imprese operanti nei settori dell’informatica, dell’elettronica industriale e delle telecomunicazioni. La Facoltà conta circa 2500 iscritti (610 matricole per l’a.a. 2011-12) ed è cresciuta in osmosi con il territorio economico ed industriale di riferimento coltivando ed espandendo sia l’attività di ricerca sia le applicazioni tecnologiche. I laureati si inseriscono agevolmente nel mondo del lavoro, anche grazie alle esperienze formative professionalizzanti (tirocini e stages) che ogni anno vengono svolte da un grande numero di studenti e neolaureati con le aziende convenzionate. Queste esperienze (400 nell’anno 2010) offrono l’opportunità di sviluppare le conoscenze acquisite nel corso della formazione accademica e di avere un primo contatto con il mondo del lavoro, oltre ad una concreta possibilità di inserimento nello stesso (il 60% dei laureati ha ricevuto offerte di lavoro nell’azienda dove ha svolto il tirocinio). L’offerta didattica si articola in quattro lauree triennali e in sette lauree magistrali. L’impegno verso l’internazionalizzazione, è portato avanti con i programmi di scambi di studenti in ambito europeo (Socrates - Erasmus), con le Scuole di Dottorato e con collaborazioni bilaterali con molte università straniere con cui sono attivi numerosi progetti di ricerca.
Si tratta del primo progetto formativo europeo dedicato al management del settore “Eco mobile” (economics & communication).
L'obiettivo primario è quello di recuperare il gap culturale attualmente esistente in Italia, per supportare il management già oggi coinvolto operativamente in questo comparto (grandi aziende, PMI, Istituzioni centrali e territoriali, enti per la distribuzione dell’ energia, network di comunicazione, società di servizi etc.), capitalizzando le esperienze già acquisite, la ricerca internazionale, fino al contatto e l’esperienza di guida con i veicoli a due e quattro ruote, presso il Centro di Guida Sicura ACI di Vallelunga, sponsor del Master.
Importante elemento caratterizzante il Master MEM LUISS, consiste nell’impostazione teorico/pratica del percorso formativo che, grazie al coinvolgimento delle case produttrici/importatrici di veicoli, dell' Automobile Club Italia, dei Ministeri e di importanti partner, come Toyota Motor Italia e Ald Italia, si distingue per lo stile pratico e dinamico. Stile e metodologia formativa ruotano intorno alle problematiche dell’ Eco mobilità, mettendo al centro della mission da un lato lo scenario, l’evoluzione tecnologica, l’impatto sociale, il marketing, la comunicazione, i prodotti e i servizi, e dall’ altro i player del relativo comparto, chiamati, per la prima volta nella storia, ad interagire proattivamente.
La LUISS Business School, con questo primo master dedicato al Management dell’ Eco mobilità, intende mettere a frutto le esperienze formative, il contatto con le imprese italiane, anche attraverso la collaborazione con la Confindustria, le Istituzioni e il Comitato Scientifico ad hoc costituito, ipotizzando ulteriori percorsi formativi ancor più mirati e rivolti alla nuove professioni del relativo comparto.
Per info rivolgersi al Direttore del Master, Prof. Roberto Maldacea: rmaldacea@luiss.it
H2Roma: vedere, capire e provare le auto più pulite del pianeta. Ricerca e industria incontrano i media e il grande pubblico per segnare il percorso verso la mobilità del domani. L’area educational ospiterà le scuole per i dibattiti ed i progetti a loro dedicati.